Roma, 30 ott. (askanews) – Gli aumenti in agricoltura crescono di più rispetto a quelli di altri settori. Lo certifica l’Istat i cui dati rivelano come l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie, a settembre 2026, rimane invariato rispetto al mese precedente e aumenta del 2,5% rispetto a settembre 2025. L’aumento tendenziale è stato del 2,3% nel settore privato (3,3% nell’agricoltura, 2,6% nell’industria e 2,1% nei servizi privati) e del 3,2% per la P.A.

“Un dato – commenta il senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura a Palazzo Madama – che dimostra come le politiche nel settore agricolo messe in campo dal ministro Lollobrigida stiano danno i loro frutti, in un quadro caratterizzato da fattori esterni e da una congiuntura internazionale in tutta evidenza molto negativa”.

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