Roma, 3 nov. (askanews) – L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) ospiterà la Conferenza globale sugli impollinatori 2026 presso la sua sede di Roma, il 5 e 6 novembre. L’evento vedrà la partecipazione di governi, organizzazioni internazionali, scienziati, popoli indigeni, comunità locali, agricoltori, apicoltori e altre parti interessate, che discuteranno su come rafforzare l’azione globale a tutela degli impollinatori.

Gli impollinatori, tra cui api, mosche, pipistrelli, uccelli, farfalle e altre specie, sono fondamentali per i sistemi agroalimentari, la sicurezza alimentare, la nutrizione e la biodiversità. Tuttavia, essi affrontano pressioni crescenti dovute, tra l’altro, alla perdita di habitat, al cambiamento climatico, a pratiche agricole insostenibili (incluso l’uso di pesticidi), a specie invasive, nonché a parassiti e malattie. Un punto centrale della Conferenza riguarderà i possibili passi successivi verso l’istituzione di una Piattaforma globale sugli impollinatori.

Durante la sua 20esima sessione ordinaria, la Commissione della FAO sulle risorse genetiche per l’alimentazione e l’agricoltura ha sollecitato l’avvio di un percorso per creare tale meccanismo, al fine di rafforzare il coordinamento dell’azione globale per la conservazione e la gestione sostenibile degli impollinatori.

La Piattaforma proposta potrebbe fornire un quadro comune per governi, istituti di ricerca, popoli indigeni, comunità locali, agricoltori, apicoltori, società civile, settore privato e organizzazioni internazionali, favorendo il coordinamento, la condivisione delle conoscenze, lo sviluppo di capacità e la mobilitazione di risorse. La Conferenza contribuirà a definire le priorità e i possibili passi successivi; i suoi esiti saranno presi in esame dalla Commissione durante la 21esima sessione, prevista per l’aprile 2027.

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