“La sinergia con Most è importante per immaginare la mobilità del futuro, sicura e innovativa”. L’impegno Aspi si traduce in 3,3 miliardi di euro di investimenti nell’ultimo anno e mezzo.

Roma – “L’innovazione è elemento essenziale per il futuro del settore autostradale” afferma l’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana all’Evento Annuale MOST 2026, in corso a Roma. “Le autostrade sono interessate oggi da tre priorità strutturali: l’ammodernamento degli asset, il potenziamento delle tratte più congestionate e la digitalizzazione delle reti. Tre obiettivi per favorire la transizione verso una mobilità sempre più sicura, connessa e sostenibile: l’impegno del Gruppo Aspi si traduce in oltre 3,3 miliardi di euro di investimenti in manutenzione, infrastrutture e tecnologie solo tra il 2025 e il primo semestre 2026”.
“Un’infrastruttura pronta alle sfide del futuro è elemento imprescindibile per la crescita del Paese: basti considerare che il trasporto su strada pesa fino al 3% del Pil e le autostrade nel loro complesso accolgono ogni giorno 5 milioni di veicoli e quasi 10 milioni di persone”. In quest’ottica, da un recente sondaggio SWG emerge che l’83% degli italiani riconosce il contributo delle autostrade alla crescita economica del Paese, l’87% si aspetta di viaggiare su strade innovative capaci di prevenire eventi rischiosi, il 77% crede che le autostrade connesse siano effettivamente più sicure.
“Un’infrastruttura capare di raccogliere e interpretare i dati sul traffico, dialogando con i veicoli connessi – aggiunge Giana – è il modello già realizzato sulla Tangenziale di Napoli, prima Smart Road italiana certificata dal MIT, frutto della collaborazione con MOST. Un’infrastruttura dotata di telecamere intelligenti, sensori e antenne che consentono di sviluppare servizi come il Dynamic Speed Limit, che suggerisce la velocità ottimale per migliorare fluidità e sicurezza. Le tecnologie contribuiscono a raccogliere e analizzare i dati sul traffico in tempo reale e a sviluppare servizi per migliorare la fluidità della circolazione e la sicurezza. La collaborazione tra Istituzioni, Università e imprese trasforma la ricerca in innovazione: in questo quadro, Autostrade per l’Italia e il Most lavorano per tradurre le sperimentazioni in soluzioni applicabili e replicabili sulla rete. Infrastruttura e tecnologia sono unite sulla strada del futuro della mobilità”.

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