Roma, 21 ott. (askanews) – Rafforzare la cooperazione economica e industriale tra Italia e Azerbaigian, promuovere nuove opportunità di investimento e sviluppare partnership nei settori strategici. Questi gli obiettivi dell’iniziativa “Italy-Azerbaijan: Strengthening Economic and Industrial Cooperation”, come riporta un comunicato organizzata oggi a Roma da Confindustria, in collaborazione con il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero dell’Economia della Repubblica dell’Azerbaigian.

L’incontro, si legge, al quale ha partecipato il ministro dell’Economia azero Mikayil Jabbarov, in visita in Italia, rappresenta un’ulteriore tappa nel rafforzamento delle relazioni bilaterali, anche in vista del Business Forum Italia-Azerbaigian, in programma a Baku entro la fine dell’anno.

Al centro del confronto, le prospettive di collaborazione tra i sistemi produttivi dei due Paesi nei settori dell’energia, delle materie prime critiche, dell’industria mineraria e metallurgica, dell’intelligenza artificiale, delle infrastrutture digitali, dei servizi informatici e del turismo.

Nel corso dell’iniziativa, prosegue il Mimit, è stato firmato un accordo tra il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero dell’Economia dell’Azerbaigian, volto a rafforzare la cooperazione bilaterale e favorire lo sviluppo di nuove opportunità di collaborazione economica e industriale. L’Italia è il primo mercato di destinazione delle esportazioni azere, con un interscambio bilaterale che nel 2025 ha raggiunto gli 8 miliardi di euro.

La cooperazione energetica costituisce uno dei pilastri del partenariato bilaterale. Il Trans Adriatic Pipeline (TAP), attraverso il quale sono arrivati in Italia quasi 48 miliardi di metri cubi di gas tra il 2021 e il 2025, rappresenta un’infrastruttura strategica per la diversificazione degli approvvigionamenti energetici italiani ed europei. Su questa base, i due Paesi intendono ampliare la collaborazione verso nuove filiere industriali e tecnologiche, valorizzando le competenze delle imprese italiane e le prospettive di diversificazione dell’economia azera.

“Il partenariato strategico tra Italia e Azerbaigian si rafforza con una nuova prospettiva: affiancare alla consolidata collaborazione energetica tra i nostri Paesi nuovi investimenti azeri nel nostro sistema produttivo”, ha affermato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. “Vogliamo costruire con l’Azerbaigian una partnership tecnologica e industriale che valorizzi le eccellenze italiane nei settori più innovativi, dall’intelligenza artificiale applicata ai processi produttivi, fino alla robotica avanzata. La dichiarazione congiunta sulle materie prime critiche firmata oggi va in questa direzione: unire risorse azere e competenze italiane per diversificare gli approvvigionamenti e promuovere investimenti lungo l’intera filiera, anche con il possibile sostegno del Fondo Nazionale del Made in Italy”, ha aggiunto. “L’Azerbaigian può essere un partner importante anche per il progetto di deposito strategico di materie prime critiche che l’Italia si candida a realizzare a Porto Marghera: un primo sito pilota europeo per proteggere le industrie italiane ed europee dagli shock nelle forniture e rafforzare la nostra autonomia strategica”.

“La cooperazione energetica è un pilastro delle relazioni tra Italia e Azerbaigian, ma oggi abbiamo l’opportunità di rafforzare e ampliare questa partnership a nuovi settori strategici, dalle materie prime critiche alla metallurgia, dall’intelligenza artificiale alle tecnologie digitali. Il nostro export verso l’Azerbaigian ha raggiunto i 432 milioni di euro nel 2025, ma possiamo fare molto di più: secondo le stime del nostro Centro Studi esiste un potenziale aggiuntivo di oltre 110 milioni di euro”, ha dichiarato il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini. “L’obiettivo è trasformare queste opportunità in progetti industriali, investimenti e collaborazioni di lungo periodo, valorizzando le competenze e le tecnologie delle nostre imprese e contribuendo alla diversificazione produttiva dell’Azerbaigian. Confindustria è pronta a sostenere questo percorso e a favorire nuove sinergie tra i due sistemi produttivi, anche in vista del prossimo Business Forum di Baku”.

“L’Azerbaigian è un partner strategico per l’Italia, sia sul piano economico che su quello politico e vogliamo rafforzare ulteriormente le opportunità di cooperazione industriale, anche nel settore delle materie prime critiche. La Dichiarazione congiunta sulla cooperazione strategica offrirà una cornice per integrare le competenze italiane con il potenziale minerario azero, lungo l’intera filiera, dall’estrazione alla trasformazione e al riciclo”, ha detto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani.

L’incontro, aperto dal vicepresidente di Confindustria per l’Energia, Aurelio Regina, ha approfondito le opportunità di cooperazione tra i due Paesi. Le imprese azere hanno presentato progetti e possibili ambiti di collaborazione, seguiti da incontri B2B con le aziende italiane.

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