Roma, 25 set. (askanews) – “Mettete al di sopra delle vostre personali sensibilità la comunione col successore di Pietro e con la Chiesa, per coltivare l’unità del popolo di Dio. Insieme, saremo la profezia che un mondo riconciliato è possibile”. Così Papa Leone XIV nell’omelia letta nella Cattedrale di Notre-Dame a Parigi durante la celebrazione dei Vespri con i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i consacrati, le consacrate e i seminaristi.

“A voi che celebrate quotidianamente l’Eucaristia, chiedo di avere cura che le celebrazioni liturgiche siano sempre vissute con dignità e decoro, anche laddove si radunano comunità più piccole. Siate eredi consapevoli dei Padri e dei Santi della Chiesa – ha rimarcato il Papa – che lungo tutti i secoli ci hanno trasmesso il significato profondo e la bellezza della liturgia, testimoniando sempre una grande umiltà davanti al Mistero celebrato. Il Concilio Vaticano II, la cui ricchezza deve molto alla Francia, ha raccolto e approfondito in maniera eminente tale eredità, riconoscendone la centralità nella vita ecclesiale”.

“Vi esorto, pertanto, tutti, vescovi, presbiteri, diaconi, persone consacrate, a coltivare un autentico amore per la liturgia e ad essere testimoni e servitori della vocazione profetica, sacerdotale e regale dell’intero popolo di Dio. La liturgia – ha ricordato – rimane in questo uno specchio della vita. La gioia eucaristica si afferma e si diffonde dove l’armonia è ritrovata, dove la dignità rinasce, dove l’autorità si fa servizio, dove la libertà si rimette in cammino. È il dono più grande che possiamo condividere”, ha detto ancora Prevost.

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