Milano, 3 nov. (askanews) – Sarebbe Marelli il fornitore che nelle ultime settimane non ha consegnato a Stellantis le centraline del motore N3 Gse, frenando la produzione della Fiat Pandina a Pomigliano e della 500 ibrida a Mirafiori. Lo apprende Askanews da fonti che seguono la vicenda, su cui Marelli e Stellantis non hanno fatto commenti. Una sorta di paradosso industriale: l’ex Magneti Marelli, per quasi un secolo la fabbrica di casa della componentistica Fiat, oggi è un gruppo controllato dai creditori e da sedici mesi negli Stati Uniti sotto Chapter 11, la procedura di ristrutturazione del debito sotto tutela del tribunale.
A mancare, secondo quanto riferito da Stellantis, è un chip destinato alla centralina del motore N3, il tre cilindri assemblato a Termoli che equipaggia la Pandina e la nuova 500 ibrida avviata a Mirafiori a fine 2025. Il gruppo dice di lavorare “con la massima priorità per individuare soluzioni alternative”, ma avverte che gli effetti potranno protrarsi a novembre e dicembre.
Le ricadute si allargano a catena. A Pomigliano, dove la Pandina ha trainato il recupero di Fiat per tutto il 2026, Stellantis non esclude nuove fermate. Mirafiori è stata ferma per mancanza di ordini nelle ultime due settimane di ottobre ed è ferma questa settimana per la mancanza della centralina del motore Gse. Stellantis avverte che anche negli stabilimenti di componentistica, come Termoli, “potrebbero rendersi necessarie temporanee sospensioni delle attività”.