Roma, 23 ott. (askanews) – L’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sul decreto che istituisce il DAO, il Documento di accompagnamento elettronico olivicolo, “rappresenta un risultato importante per il settore. Si tratta di uno strumento che rafforza in modo tempestivo ed efficace la tracciabilità dell’olio e che, al tempo stesso, introduce una significativa semplificazione amministrativa per le imprese”. Lo dichiara il presidente di Confcooperative Agroalimentare Raffaele Drei, commentando il via libera al provvedimento.

“Grazie alla digitalizzazione delle procedure e all’interoperabilità tra fascicolo aziendale e registro telematico, gli operatori potranno evitare duplicazioni burocratiche e utilizzare dati già presenti nelle banche dati pubbliche, con un evidente alleggerimento degli adempimenti a loro carico”, aggiunge Drei.

Il presidente di Confcooperative Agroalimentare richiama inoltre l’attenzione su un altro strumento atteso dal comparto olivicolo: la cambiale agraria dedicata alla filiera olivicola, di cui si attende il via libera all’approvazione del provvedimento. “La Commissione Politiche Agricole delle Regioni ha già espresso parere favorevole alle modalità operative dello strumento – spiega Drei – e auspichiamo che si arrivi rapidamente alla definizione delle regole tecniche necessarie per la sua piena attuazione. La misura consentirà alle piccole e medie imprese attive nella produzione e trasformazione dell’olio d’oliva di accedere a finanziamenti a tasso zero fino a 50 mila euro, restituibili in cinque anni, nell’ambito di una dotazione complessiva di 40 milioni di euro gestita da Ismea”.

“In una fase segnata dalla compressione dei prezzi e dal forte aumento dei costi di produzione, la cambiale agraria può rappresentare uno strumento prezioso per garantire liquidità alle aziende e sostenerne la continuità operativa. Per questo è fondamentale accelerarne l’attuazione”, conclude Drei.

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