Roma, 25 set. (askanews) – “L’euro digitale dovrà essere semplice da usare, rispettoso della privacy e realmente inclusivo. Dovrà essere conveniente per cittadini ed esercenti e sostenibile per gli intermediari che lo distribuiranno. Dovrà rafforzare la resilienza senza compromettere la stabilità finanziaria. E dovrà offrire alle persone qualcosa che percepiscano come concretamente utile”. Lo ha affermato Chiara Scotti, vice direttrice generale della Banca d’Italia, nel suo intervento oggi nella capitale alla “Rome Future Week”.

“Se una parte crescente della nostra vita economica si sposta nel mondo digitale, dobbiamo chiederci quale ruolo vogliamo che continui ad avere la moneta pubblica e su quali infrastrutture vogliamo che poggino i pagamenti europei. È una domanda che riguarda certamente la comodità e la possibilità di scegliere come pagare. Ma riguarda anche qualcosa di più – ha avvertito -: la resilienza del nostro sistema e la capacità dell’Europa di mantenere un margine di azione autonomo in un settore ormai essenziale per il funzionamento dell’economia”.

“Oggi, circa i due terzi delle transazioni con carte nell’area euro dipendono da operatori e infrastrutture non europee. Di per sé, non è una ragione per rinunciare all’apertura dei nostri mercati o ai benefici che operatori internazionali hanno portato ai consumatori europei. È però evidente che un’area economica con oltre 356 milioni di persone debba poter contare su una infrastruttura pubblica, europea, sicura e resiliente per i pagamenti digitali – ha proseguito Scotti – che si affianchi alle soluzioni private, offrendo maggiore scelta”.

“Su questo punto anche il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta ha ricordato come ‘in un mondo sempre più competitivo e instabile, la capacità dell’Europa di agire in modo coerente e coordinato non è semplicemente una delle tante opzioni disponibili, ma il presupposto indispensabile per preservare la nostra prosperità, la nostra sicurezza e la nostra forza economica’”, ha rilevato.

“L’euro digitale è una parte di questa risposta. Ma credo sia importante non confondere l’ambizione del progetto con il suo successo. Ora – ha concluso Scotti – dobbiamo fare in modo che ciò che stiamo costruendo sia all’altezza delle aspettative”.

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