Augusto Cuomo (Scan Marine) e Alessandro Torre (QMarine) intervistati da Il Mattino nella redazione mobile a via Caracciolo
NAPOLI – I preliminari dell’America’s Cup accendono i riflettori internazionali sul Golfo di Napoli e aprono nuove prospettive per la cantieristica, il turismo nautico e l’intera economia del mare.
Se ne è discusso nella redazione mobile del quotidiano Il Mattino, allestita in occasione dell’evento, dove sono stati intervistati Augusto Cuomo (nella foto con Alessandro Torre), Chief Operating Officer del Cantiere Nautico Scan Marine, e Alessandro Torre, Charter Fleet Manager di QMarine.
Scan Marine, fondata e guidata dal CEO Antonio Schirani, rappresenta una realtà della cantieristica interamente italiana, fondata sull’esperienza delle maestranze campane, sulla personalizzazione e sull’innovazione tecnologica.
QMarine, che vede Riccardo Rippa nel ruolo di Retail Charter Manager, propone invece esperienze di navigazione e servizi di luxury charter costruiti su misura nel Golfo di Napoli e nel Mediterraneo.
«L’America’s Cup a Napoli è un evento storico per la nautica italiana – ha sottolineato Cuomo –. Per un cantiere come Scan Marine, che produce interamente in Italia con maestranze campane di altissimo livello, rappresenta la dimostrazione che il nostro comparto può competere con i migliori al mondo».
Secondo il manager, l’arrivo dei grandi protagonisti della vela offre l’opportunità di mostrare a un pubblico globale la bellezza e la complessità delle acque partenopee, promuovendo contemporaneamente il valore del made in Italy nautico.
Sulla stessa linea Torre, secondo il quale l’America’s Cup costituisce «un faro che illumina il Golfo davanti al mondo intero». L’effetto, infatti, potrebbe proseguire ben oltre le giornate delle regate, richiamando una clientela internazionale interessata a scoprire Napoli e le sue destinazioni dal mare.
«È la conferma che la città viene finalmente riconosciuta come capitale mediterranea della nautica. Il pubblico dell’America’s Cup cerca qualità, riservatezza ed esperienze autentiche: gli stessi valori sui quali è costruita l’offerta di QMarine».
Cuomo ha poi ricordato l’intuizione da cui è nato il progetto Scan Marine: realizzare un’imbarcazione capace di coniugare tecnologia, prestazioni, comfort e design italiano. Da questa visione è nato l’F35, un walk-around sportivo progettato per rispondere alle esigenze concrete della navigazione.
«Ogni dettaglio rappresenta la soluzione a un problema vissuto direttamente in mare. Non costruiamo barche semplicemente per il mercato, ma per chi ama davvero navigare».
Il principale elemento distintivo dell’F35 è la possibilità di personalizzare ogni imbarcazione in base alle richieste dell’armatore. Materiali di alta qualità, progettazione accurata e lavorazioni artigianali consentono di privilegiare velocità, vivibilità interna o allestimenti di livello superiore.
«Dal nostro cantiere non sono mai uscite due barche uguali – ha evidenziato Cuomo –. Il vero made in Italy non è soltanto un’etichetta, ma una garanzia di unicità, competenza e durata nel tempo».
Questa filosofia produttiva diventa parte integrante delle esperienze proposte da QMarine. «Il mare non si noleggia, si vive», ha spiegato Torre. Il servizio non si limita alla disponibilità di un’imbarcazione, ma comprende la costruzione di itinerari personalizzati, la selezione gastronomica, l’assistenza di skipper professionisti e una cura costante dell’accoglienza.
Sicurezza, affidabilità e personalizzazione rappresentano i tre pilastri dell’offerta destinata alla clientela internazionale.
Tra le mete maggiormente richieste resta Capri, affiancata dalla crescita di Ischia e Procida. Ampi margini di sviluppo riguardano però Baia, con il suo Parco archeologico sommerso, e le isole di Ponza, Palmarola e Ventotene.
«La nuova frontiera è un turismo nautico colto ed esperienziale, capace di unire mare, storia e cultura», ha osservato Torre.
Lo sguardo è rivolto anche al futuro. Scan Marine sta lavorando su sistemi di propulsione ibrida in grado di ridurre le emissioni senza sacrificare le prestazioni, con l’obiettivo di affermarsi sui mercati internazionali come riferimento per la nautica personalizzata di alta gamma.
QMarine punta invece ad ampliare le esperienze di più giorni verso le Eolie e la Sicilia, sviluppare il segmento degli eventi privati e aziendali e consolidare il proprio posizionamento europeo nel luxury charter.
L’America’s Cup diventa così non soltanto un grande appuntamento sportivo, ma una vetrina strategica per raccontare una filiera composta da imprese, maestranze specializzate e servizi turistici di qualità. Una possibilità concreta per rafforzare il ruolo di Napoli e della Campania nell’economia mediterranea del mare.
