Roma, 3 nov. (askanews) – Coinvolgere i Comuni italiani nelle celebrazioni per il Centenario di Avis e valorizzare il ruolo delle amministrazioni nella diffusione della cultura del dono e della solidarietà. Sono alcuni degli obiettivi previsti dal protocollo d’intesa sottoscritto da Avis e Anci.

L’accordo, firmato dal presidente di Avis Nazionale, Oscar Bianchi, e dal vicepresidente di Anci, Roberto Pella, prevede una serie di attività da realizzare nel corso del 2027, anno in cui proprio Avis festeggerà un secolo di fondazione, con l’obiettivo di avvicinare le comunità locali ai valori della donazione volontaria, anonima, gratuita, responsabile e associata di sangue e plasma.

Tra le iniziative previste attività di sensibilizzazione come convegni e incontri aperti alla cittadinanza, oltre ad azioni simboliche come l’illuminazione di edifici comunali in occasione delle date legate al Centenario. Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni, attraverso percorsi informativi nelle scuole, campagne per favorire l’impegno volontario dei giovani maggiorenni e attività collegate al Servizio Civile Universale.

L’intesa, che vedrà direttamente coinvolte le oltre 3.300 sedi AVIS attive in tutta Italia, si inserisce nel quadro della collaborazione già avviata tra Anci e Civis, il coordinamento che riunisce le associazioni e federazioni del dono attraverso il protocollo sottoscritto nel giugno 2024.

Come ha dichiarato il presidente di Avis, Oscar Bianchi, “la firma di questo accordo rafforza ulteriormente il nostro ruolo e la nostra capillarità sul territorio italiano. Insieme ad ANCI e ai singoli comuni potremo incrementare le attività di promozione e sensibilizzazione, incentivando la diffusione di una forma di altruismo concreta e consapevole. E quale migliore occasione per farlo se non nell’anno in cui celebreremo il Centenario? Il fatto che ANCI abbia accettato di affiancarci in questo percorso è la dimostrazione di quanto la nostra Associazione sia sempre più riconosciuta come partner e interlocutore autorevole in termini di coinvolgimento attivo delle comunità locali, oltre che di organizzazione della raccolta di emocomponenti”.

“Celebrare i cento anni di Avis significa rendere omaggio a una delle espressioni più alte della solidarietà e del volontariato organizzato nel nostro Paese – ha detto Pella – I sindaci e i Comuni italiani sono in prima linea come autorità sanitarie di prossimità. La tutela della salute pubblica e la promozione di stili di vita sani richiedono un’azione coordinata che parta proprio dai territori e dai contesti di vita quotidiana. Attraverso questo protocollo, vogliamo valorizzare il modello italiano della donazione portando questa straordinaria cultura civica tra i giovani e nelle comunità, nella convinzione che una comunicazione trasparente, capillare e vicina ai cittadini sia lo strumento decisivo per costruire prevenzione, coesione sociale e sostenibilità per l’intero Servizio Sanitario Nazionale”.

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