Milano, 30 ott. (askanews) – Magna International, gruppo canadese della componentistica auto e della produzione per conto terzi, ha chiuso il terzo trimestre 2026 con un utile in crescita del 26% a 383 milioni di dollari, nonostante il calo del 4% dei ricavi a 10,1 miliardi, dovuto anche alla minore produzione di veicoli e alle dismissioni.

Attraverso la controllata Magna Steyr, il gruppo gestisce lo stabilimento austriaco di Graz, dove assembla veicoli per diversi costruttori, dalla Mercedes-Benz Classe G alle elettriche dei marchi cinesi Xpeng (G6, G9 e P7+) e Gac (Aion V e UT). L’impianto rappresenta uno dei poli europei di assemblaggio per i costruttori cinesi che puntano a localizzare la produzione nel continente.

L’Ebit rettificato è salito dell’11% a 683 milioni di dollari, con un margine operativo migliorato al 6,8% dal 5,9% di un anno prima. Nei primi nove mesi i ricavi sono rimasti sostanzialmente stabili a 31,4 miliardi, mentre l’Ebit rettificato è cresciuto del 24%.

Per l’intero 2026 Magna ha rivisto leggermente al ribasso le previsioni sui ricavi, ora attesi tra 41,2 e 42 miliardi di dollari, soprattutto per la minore produzione prevista in Cina. Il gruppo ha invece migliorato le stime sul free cash flow, atteso tra 1,85 e 1,9 miliardi. Il prossimo 11 novembre, in occasione dell’Investor Day a New York, presenterà le priorità strategiche e le prospettive di lungo periodo.

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