Milano, 21 ott. (askanews) – Il blocco della circolazione delle merci tra il Sud e il resto d’Italia sta lasciando numerosi locali privi dei rifornimenti necessari per garantire il servizio e ha portato alla chiusura di diversi ristoranti nel Sud Italia. A evidenziare la criticità è Aigrim-Fipe, l’associazione delle imprese di grande ristorazione e servizi multilocalizzate, che segnala come il perdurare del fermo dell’autotrasporto nel Mezzogiorno stia determinando una difficoltà oggettiva lungo l’intera dorsale logistica nazionale.
Le ripercussioni operative ed economiche sono già evidenti: secondo le prime rilevazioni di Aigrim-Fipe, le situazioni di maggiore sofferenza si registrano in Sicilia, Calabria e Campania e riguardano diverse centinaia di store. In diverse catene, lamenta l’associazione, si rilevano già le prime flessioni di fatturato causate proprio dall’indisponibilità delle merci, con ripercussioni che investono anche i punti vendita situati nei nodi strategici di viaggio, come stazioni ferroviarie e aeroporti.
A mancare, rilevano, sono soprattutto le materie prime a ciclo rapido e a temperatura controllata: l’ortofrutta fresca proveniente dai bacini agricoli del Sud, che rischia il deterioramento prima di arrivare a destinazione, e i prodotti surgelati, la cui catena logistica non ammette interruzioni prolungate.
Aigrim-Fipe, nel ribadire il proprio apprezzamento per l’attenzione e le risorse messe in campo dall’esecutivo evidenzia la necessità di individuare con urgenza una soluzione operativa che consenta la ripresa regolare dei transiti. L’obiettivo comune, afferma, deve essere quello di ripristinare i collegamenti tra le aree produttive del Mezzogiorno e la rete distributiva nazionale, tutelando il lavoro, i livelli di servizio ai consumatori e scongiurando pesanti sprechi alimentari.