Milano, 17 ott. (askanews) – E’ morto a 86 anni Sergio Erede, noto avvocato d’affari, fondatore dello studio legale BonelliErede, uno dei principali studi legali italiani. Dalla scalata di Olivetti su Telecom nel 1999 alla successiva acquisizione di Olivetti-Telecom da parte di Pirelli e Benetton, dalle privatizzazioni di Autostrade ed Alitalia alle quotazioni di Enel e Finmeccanica, Erede si è occupato delle maggiori operazioni finanziarie dell’ultimo quarto di secolo della storia economica del Paese.
“Una figura di riferimento dell’avvocatura d’affari, un gigante della professione non solo a livello nazionale”, lo ricorda in una nota il suo studio legale. “Nel corso della sua carriera, Erede ha contribuito in modo determinante allo sviluppo del mercato legale e finanziario del nostro Paese, distinguendosi per visione, innovatività, rigore professionale e indipendenza di pensiero. Un maestro e un esempio per intere generazioni di professionisti”.
Nato il 14 agosto 1940, agli inizi della sua carriera ha collaborato con Hale & Door a Boston, e successivamente con Sullivan & Cromwell a New York. Dal 1965 al 1969 ha diretto l’ufficio legale di Ibm Italia. Nel 1969 ha fondato lo studio Erede Bianchi, poi diventato Erede e Associati nel 1995. Nel 1999 ha fondato, insieme con Franco Bonelli e Aurelio Pappalardo, lo studio legale Bonelli Erede Pappalardo. Decano degli avvocati d’affari in Italia, Erede “ha contribuito a plasmare il settore dell’M&A, assistendo una clientela nazionale e internazionale, composta principalmente da imprenditori privati, nei processi di dismissione delle partecipazioni statali in Italia e partecipando alle più grandi scalate, fusioni e ristrutturazioni societarie italiane nell’arco di più di 50 anni, svolgendo spesso un ruolo decisivo in alcune delle più accese battaglie legali e finanziarie a partire dalla prima Opa ostile che nel 1999 ha messo alla prova le allora nuove norme in materia del Tuf”. E’ stato per decenni il punto di riferimento per alcuni dei principali capitani d’industria, finanzieri, imprenditori e per alcune grandi famiglie industriali del Paese.