Milano, 17 ott. (askanews) – Fattoria La Maliosa ospiterà sabato 14 novembre, a Saturnia, nel Comune di Manciano (Grosseto), la prima edizione del “Community Day” di The Porto Protocol, la rete internazionale impegnata ad affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici nel settore vitivinicolo. L’appuntamento, il primo organizzato dalla rete a livello globale, sarà dedicato alla gestione dell’acqua e alla tutela della biodiversità, con interventi scientifici, testimonianze dei produttori, una masterclass e attività pratiche nei vigneti. La partecipazione è aperta previa registrazione.
Il punto di partenza sarà “Saving Every Drop in Wine”, il rapporto internazionale che affronta il tema dell’impiego delle risorse idriche nella filiera del vino. In un contesto segnato dall’alternanza tra siccità prolungate e precipitazioni intense, la gestione dell’acqua richiede interventi che vadano oltre la riduzione dei consumi. Diventa infatti importante favorire l’assorbimento delle piogge da parte del terreno, conservarne l’umidità e limitare il ruscellamento che provoca l’erosione dei suoli. L’incontro si svolgerà nell’azienda agricola fondata nel 2010 da Antonella Manuli, che si estende per circa 170 ettari nella Maremma collinare, tra vigneti, oliveti, seminativi e boschi. La produzione comprende vino e olio extravergine di oliva biologico. Manuli è anche brand ambassador per l’Italia di The Porto Protocol, un’organizzazione che conta oltre 250 membri e partner in più di 20 Paesi, distribuiti nei cinque continenti. La rete coinvolge Cantine, ricercatori, università, fornitori, distributori ed enti di certificazione, favorendo la circolazione di conoscenze ed esperienze sulle pratiche di sostenibilità.
“Accogliere queste figure è un’occasione per condividere il lavoro che portiamo avanti ogni giorno, ascoltare esperienze diverse e cercare insieme risposte concrete per tutelare l’acqua e il suolo”, ha dichiarato la fondatrice, sottolineando la necessità di un confronto tra imprese e mondo scientifico. “Le risposte non possono restare patrimonio delle singole aziende. Durante il Community Day vogliamo mettere la nostra esperienza in vigneto a confronto con altre realtà e con la ricerca, per condividere pratiche e opinioni”.
Ad aprire i lavori sarà Stefano Poni, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, seguito da una tavola rotonda moderata da Costanza Fregoni, di Donne della Vite. Parteciperanno Franco Meggio dell’Università di Padova, Lucrezia Lamastra dell’Università Cattolica, Michele Manelli di Salcheto, Klára Benová di Emidio Pepe e Marco Broggi di Perleuve. La discussione prenderà in esame le pratiche agronomiche e le esperienze maturate dalle aziende nella gestione delle risorse naturali.
Nel pomeriggio Cristina Mercuri, prima donna italiana Master of Wine, guiderà una masterclass dedicata ai vini delle aziende aderenti a The Porto Protocol. La degustazione offrirà l’occasione di conoscere produzioni provenienti da realtà che affrontano condizioni ambientali differenti. A seguire si terrà “Measuring Biodiversity in the Vineyard”, il workshop condotto direttamente sul campo da Simone Mazzola di 3Bee insieme con Antonella Manuli. I partecipanti potranno approfondire l’impiego di tecnologie e strumenti di monitoraggio per misurare la biodiversità presente nei vigneti e nel paesaggio circostante.