Roma, 17 ott. (askanews) – Il Napoli cade anche a Venezia, sconfitto 1-0 dal gol di Adams e dalle parate di Stankovic, che nella ripresa neutralizza anche un calcio di rigore di De Bruyne. Per gli azzurri arriva la quinta sconfitta in nove giornate, un risultato che aggrava la crisi della squadra di Massimiliano Allegri e rilancia le speranze dei lagunari, al primo successo stagionale dopo l’arrivo in panchina di Davide Nicola. Al termine della partita, il tecnico azzurro invita a non perdere lucidità e a reagire, guardando già alla sfida di Champions League di martedì contro il Bodo/Glimt.

“Non ho sentito De Laurentiis. Capisco gli umori, ma c’è solo da lavorare con grande voglia. Ci sono momenti nel calcio in cui le cose non vanno bene. Con serietà e professionalità bisogna mettersi a lavorare per fare meglio degli altri e segnare quando creiamo le occasioni”, ha dichiarato Allegri. “Ora psicologicamente si può subire la situazione, invece dobbiamo tirare fuori orgoglio e carattere per far bene martedì”.

Una lettura improntata alla fiducia, nonostante una sconfitta pesante anche per il valore dell’avversario, ultimo in classifica prima della partita. “In questo momento essere preoccupati non serve a niente, bisogna rimanere giusti. Vuol dire fare meglio, perché deve girare l’episodio dalla nostra parte”, ha aggiunto l’allenatore, che ha individuato nella capacità di creare occasioni un elemento da cui ripartire. “Mentre martedì ci siamo disuniti, oggi siamo rimasti lucidi e abbiamo creato occasioni. Il calcio è così, alle volte gli episodi sono avversi, ma dobbiamo pensare positivo perché i valori ci sono”.

La partita, però, racconta anche le difficoltà di una squadra che fatica a concretizzare e continua a commettere errori decisivi. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, il Napoli ha provato a cambiare passo in avvio di ripresa, ma al 49′ un’incertezza difensiva di Rrahmani ha aperto la strada ad Adams. Il difensore ha letto male un pallone alto, senza riuscire ad allontanarlo, consentendo all’attaccante di accentrarsi e calciare verso la porta. La deviazione dello stesso Rrahmani ha reso imparabile il tiro per Meret.

Il Napoli ha reagito soprattutto dopo i cambi, con gli ingressi di Hojlund, De Bruyne e Alisson, aumentando la pressione e costringendo il Venezia a difendersi nella propria metà campo. Al 38′ della ripresa, De Bruyne ha avuto l’occasione per pareggiare dal dischetto, ma Stankovic ha intuito la conclusione e ha respinto il rigore. Il portiere si è poi superato su Lobotka, con un intervento all’incrocio, e nel recupero ha negato il gol anche ad Alisson, protagonista di una conclusione pericolosa prima di accusare un nuovo problema fisico.

“Abbiamo creato molto, abbiamo chiuso il Venezia lì dietro”, ha osservato Allegri. “Dall’inizio della stagione commettiamo errori e veniamo penalizzati, non riusciamo a fare gol e bisogna affrontare questo momento con grande lucidità, perché abbiamo tutto il tempo di recuperare terreno in campionato e martedì c’è il Bodo/Glimt”. Il tecnico ha riconosciuto una differenza tra le due frazioni: “Loro si sono difesi bene nel primo tempo, comunque abbiamo avuto delle situazioni favorevoli che non abbiamo sfruttato. Nella ripresa è stata sicuramente un’altra partita”.

Allegri ha poi richiamato le caratteristiche dei giocatori a disposizione, senza nascondere le difficoltà della rosa: “La rosa che abbiamo è questa, con elementi buoni e ottimi che hanno caratteristiche diverse”. E, a proposito di Lucca, ha aggiunto: “È buono, ma in queste condizioni…”. Parole che riportano l’attenzione sulle alternative e sulle soluzioni offensive, mentre il Napoli deve fare i conti con una produzione di occasioni che non trova riscontro nel risultato.

Dall’altra parte, il Venezia si gode una vittoria che può cambiare il clima della stagione. L’arrivo di Nicola coincide con i primi tre punti in campionato e con una prova di carattere, costruita sulla solidità difensiva e sulle prodezze di Stankovic. Per il Napoli, invece, la sconfitta impone una reazione immediata: la trasferta europea di martedì diventa il primo appuntamento per provare a interrompere una spirale negativa che, dopo nove giornate, non può più essere liquidata soltanto come una questione di episodi.

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