Roma, 13 ott. (askanews) – La Corea del Nord ha inaugurato un nuovo museo dedicato alla propria industria militare, esponendo alcuni dei suoi sistemi d’arma più avanzati, tra cui il missile balistico intercontinentale Hwasong-20, progettato per raggiungere praticamente tutto il territorio continentale degli Stati Uniti, missili balistici lanciabili da sottomarini e armi ipersoniche. L’iniziativa, accompagnata da una visita del leader Kim Jong Un con la moglie e la figlia, arriva mentre si moltiplicano le ipotesi di una possibile ripresa del dialogo tra Pyongyang e Washington.

Secondo l’agenzia ufficiale Kcna, la cerimonia di inaugurazione del Museo della rivoluzione della difesa nazionale si è svolta domenica, nell’ambito delle celebrazioni per l’81mo anniversario della fondazione del Partito dei lavoratori, ricorso il 10 ottobre.

Le fotografie diffuse oggi dai media nordcoreani mostrano il missile Hwasong-20, insieme al relativo lanciatore mobile, e un pannello illustrativo che ne evidenzia la gittata, comprendente non soltanto gli Stati Uniti, ma anche il Medio Oriente, l’Australia e l’America meridionale. Un diagramma presenta inoltre il missile equipaggiato con testate multiple.

Lo Hwasong-20, alimentato a combustibile solido, era stato mostrato per la prima volta durante la parata militare dell’ottobre 2025, quando la propaganda nordcoreana lo aveva definito “il più potente sistema d’arma nucleare strategico”.

L’esposizione comprende anche il missile intercontinentale Hwasong-17, alimentato a combustibile liquido, nuovi missili balistici lanciabili da sottomarini, sistemi ipersonici, droni, equipaggiamenti individuali e lanciarazzi multipli di grosso calibro da 600 millimetri.

Secondo il ministero dell’Unificazione sudcoreano, mentre negli anni precedenti Pyongyang aveva organizzato esposizioni temporanee di armamenti in occasione dell’anniversario del partito, quest’anno ha deciso di creare una struttura permanente dedicata soprattutto alle proprie capacità strategiche.

Durante l’inaugurazione, Kim Jong Un ha definito il museo un “tesoro rivoluzionario” e un “prezioso monumento” che soltanto “uno Stato e un popolo potenti, dotati della forza assoluta per difendere sé stessi”, possono realizzare.

Il leader ha inoltre affermato che trasformare l’industria della difesa nordcoreana nella più potente al mondo costituisce un “dovere imprescindibile” del Partito dei lavoratori, promettendo di proseguire lo sviluppo degli armamenti nazionali secondo il principio dell’autosufficienza, alla base dell’ideologia Juche.

Le immagini ufficiali mostrano Kim accompagnato dalla moglie Ri Sol Ju e dalla figlia Ju Ae, da molti osservatori considerata ormai l’erede di Kim Jong Un, durante la visita alle installazioni.

Secondo alcuni esperti citati dall’agenzia sudcoreana Yonhap, l’inaugurazione del museo potrebbe servire anche a rafforzare la posizione negoziale di Pyongyang in vista di un eventuale riavvicinamento diplomatico con gli Stati uniti.

Il presidente americano Donald Trump ha ripetutamente manifestato interesse per un nuovo incontro con Kim Jong Un. Interrogato ieri alla Casa bianca sulla possibilità di vedere il leader nordcoreano durante il viaggio in Cina previsto per il vertice Apec del prossimo mese, Trump ha risposto: “Potrei. Sarebbe emozionante, non credete? Ma vado d’accordo con lui”.

Secondo un funzionario del ministero dell’Unificazione di Seoul, la presentazione pubblica dell’arsenale strategico punta sia a legittimare la politica militare nordcoreana come strumento di autodifesa, sia a mostrare all’opinione pubblica interna e internazionale i progressi compiuti dall’industria bellica del Paese.

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