Roma, 8 gen. (askanews) – “Confeuro non è assolutamente contraria agli accordi di scambio commerciale internazionale. Al contrario, la nostra Confederazione si è sempre schierata contro le guerre tariffarie e le politiche protezionistiche. Tuttavia, l’accordo tra Unione Europea e Mercosur, così come attualmente impostato, risulta profondamente sbilanciato e penalizzante per il settore agricolo europeo”. Anche Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, Confederazione degli Agricoltori Europei, si schiera dalla parte del no all’accordo Ue-Mercosur. Posizione espressa a livello unanime da tutte le confederazioni agricole italiane.

“Il punto centrale – prosegue Tiso – è che rischiano di non essere rispettati due principi fondamentali e irrinunciabili: da un lato la redditività degli agricoltori europei, messa seriamente a rischio da una concorrenza sleale esercitata da prodotti sudamericani che non rispondono alle stesse regole; dall’altro la sicurezza alimentare e il benessere dei cittadini, che non possono essere sacrificati sull’altare del libero scambio”.

“Non possiamo ingannare i consumatori europei – aggiunge il presidente Confeuro – consentendo l’ingresso nel mercato UE di prodotti agroalimentari realizzati con sostanze chimiche vietate in Europa da anni o coltivati con pesticidi che Bruxelles ha esplicitamente bandito. Sarebbe una grave contraddizione rispetto agli sforzi richiesti quotidianamente ai nostri agricoltori in termini di sostenibilità, qualità e rispetto delle norme”.

“La salute dei cittadini e le prerogative economiche e sociali degli agricoltori – conclude Tiso – devono rappresentare la stella polare dell’azione dell’Unione Europea. Se l’accordo Mercosur non è in grado di garantire piena reciprocità delle regole, tutela del reddito agricolo e standard qualitativi omogenei, allora è meglio fermarsi e rivedere profondamente l’intesa”. ­ ­

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