Roma, 21 ott. (askanews) – Eugenio Picchiani inaugura un nuovo capitolo del suo percorso artistico: dal 23 ottobre è in radio e negli store l’album “Introspezioni” con il singolo di lancio “Il Tempo”. Un brano pop elettronico, che identifica lo stile degli arrangiamenti e la linea artistica del nuovo lavoro rispetto ai precedenti, per lo più acustici.
Con “Il Tempo” Eugenio Picchiani propone una visione nuova, quasi sperimentale, che apre nuovi orizzonti alla creatività; il brano era pensato inizialmente con un orientamento acustico, tuttavia, quasi subito è apparsa l’esigenza di un cambiamento, realizzatosi concretamente grazie all’apporto prezioso di un musicista poliedrico, con il quale aveva già avuto occasione di collaborare, Emiliano Torquati, tant’è che “Il tempo” è diventato un vero e proprio apripista del cambiamento artistico, anticipando tutta la serie di arrangiamenti (curati dallo stesso Torquati) che caratterizzano “Introspezioni”, senza rinunciare al tocco autentico delle chitarre di Sergio Lepidio.
Il brano descrive l’inquietudine che può generare la sfida con il tempo, che non risulta così plastico e manipolabile, ma a volte è spietato e diventa il nostro primo avversario. Noi siamo la prima risorsa che ne scandisce il valore, anche nell’infinito gancio dell’universo dove possiamo rifugiarci per proteggere la nostra vera essenza. Il tempo non scorre mai in modo lineare: viene contratto, dilatato, invertito o fermato nella volontà di un momento, per sincronizzarsi con il ritmo dell’universo.
Il videoclip ne interpreta egregiamente il concept, grazie alla direzione di Christian Antonilli, regista attento e sensibile con cui l’artista torna a collaborare dopo “Il circo” (2024). L’opera visiva gioca, infatti, sulle dilatazioni temporali e sulle umane inquietudini, trasformando il concetto di tempo nel vero soggetto visivo e modulando visivamente l’impatto emozionale e psicologico del brano.
Un lavoro che rappresenta un ulteriore tassello di una carriera costruita in oltre tre decenni tra musica, teatro e televisione e in cui la componente visiva ha assunto, negli anni, un ruolo sempre più centrale. Picchiani continua a distinguersi per una produzione in cui ogni progetto nasce dall’esigenza profonda di raccontare esperienze, emozioni e riflessioni attraverso linguaggi differenti, ma complementari.
“Introspezioni” è un viaggio musicale composto da 11 brani inediti (“Magia”, “Libero sia”, “Il tempo”, “Confessione”, “La sera”, “In alto”, “Se ritorni”, “Ultimo caffè”, “Mio re”, “Solo per amore”, “Balneare”), più una reinterpretazione intima di “Fragile” (brano del 2005 proposto da Mina, scritto da G. C. Parlato, L. Abbate e T. Borghi).
L’artista spazia da arrangiamenti che sottolineano il mood del testo e l’anima del brano per mezzo di sonorità elettro-pop, (“Magia”, “Il Tempo”, “Libero sia”, “Se ritorni”), a dinamiche più morbide in canzoni quali “Solo per amore”, “Mio re”, “Confessione” o “Ultimo caffè” dedicato ad una carissima Amica e a tutte le persone amate che ci hanno lasciato. Tanti i sentimenti e le emozioni espresse in questo ultimo lavoro di Eugenio Picchiani, da uno stato assorto e riflessivo all’esplosione gioiosa di brani come “Balneare”.
Le nuove direzioni sonore, curate negli arrangiamenti da Emiliano Torquati, con marcate influenze elettro-pop, impreziosite dalle chitarre di Sergio Lepidio, completano e arricchiscono un progetto caratterizzato da una ricerca espressiva in costante evoluzione, orientata a un dialogo musicale autentico, libero da condizionamenti di mercato e guidato esclusivamente dal sentire dell’artista. Un album che, secondo Torquati stesso, è “un ponte tra due mondi; è un connubio organico tra acustico ed elettronico, sperimentale quanto basta per non essere prevedibile, accessibile quanto serve per restare canzone. Un album che suona moderno e insieme senza tempo – come solo certi dischi sanno essere quando le mani che li hanno costruiti si conoscono da una vita”.
“Introspezioni” sarà presentato ufficialmente il 1° novembre alle ore 18.00 presso lo storico locale Stazione Birra di Roma. Un’imperdibile anteprima live che, ripercorrendo le tappe fondamentali del percorso artistico di Eugenio Picchiani attraverso i suoi brani più significativi, proporrà dal vivo le 12 tracce del nuovo disco. La scaletta si arricchirà inoltre di un’esclusiva anticipazione: il singolo di prossima uscita “Canta con me”, in featuring con il giovanissimo Andrè Bracci. Ad amplificare l’impatto visivo ed emotivo della performance interverrà il corpo di ballo della Scuola di Danza Beat Street DS, sotto la direzione artistica di Lavinia Santilli e Letizia Manarolla (con le coreografie a cura di Claudia Cavada, Eleonora Luciani, Lavinia Santilli e Letizia Manarolla). Ad esibirsi sul palco saranno le ballerine Alice Civico, Beatrice Curatolo, Claudia Cavada, Eleonora Luciani, Greta Bucari, Letizia Pesce, Ludovica Marotta e Sofia Mariotti. La serata vedrà la straordinaria partecipazione di musicisti d’eccezione, come Sergio Lepidio alle chitarre e Daniele Di Paolo alle tastiere, e promette di regalare al pubblico altre inaspettate ed emozionanti sorprese.