Roma, 21 ott. (askanews) – Anche nel 2025 l’Italia ha confermato il suo primato in tema di produzione, esportazione e consumo di pasta. Se per quanto riguarda la produzione, per l’Italia parliamo di circa 4,2 milioni di tonnellate, davanti a Turchia (2,04 milioni di tonnellate), Stati Uniti (2 milioni), Egitto (1,5 milioni), anche sul fronte consumi siamo al primo posto con 23,1 kg pro capite annui, davanti a Tunisia (18,8 kg), Ungheria (17,1), Germania (16,8) e Turchia e Austria (12,5). I dati sono stati resi noti in occasione della presentazione, a Roma, del World Pasta Day: in programma eventi, maratone social e celebrazioni in tutto il mondo per ribadire il ruolo strategico del comparto nel panorama agroalimentare italiano e internazionale.
Ma è l’export che conferma un comparto fortemente orientato all’estero, con un valore delle vendite oltre confine che ormai eguaglia quello dei consumi nazionali. Parliamo di oltre 2.456.940 tonnellate (+2,1% rispetto al 2024) per un valore complessivo pari a 3.969 milioni di euro. Della pasta esportata nel 2025, 1,3 mln di tonnellate è destinato ai paesi dell’UE (51,9% del totale, +4% rispetto al 2024), a conferma della centralità dell’Europa per l’export italiano di pasta mentre il restante 48,1% finisce in Paesi Terzi.
Germania (466.422 tonnellate), Stati Uniti (315.018 tonnellate), Francia (292.341 tonnellate), Regno Unito (279.342 tonnellate), Spagna (69.325 tonnellate), Paesi Bassi (69.628 tonnellate) e Giappone (67.719 tonnellate) si confermano i Paesi più ricettivi. L’aumento dell’export registrato nel 2025 si conferma anche nel primo semestre del 2026, con una crescita a volume del +2,7% rispetto all’analogo periodo del 2025 (1.224.477 nel 2025 vs 1.257.234 nel 2026).