Washington, 17 ott. (askanews) – “Noi diciamo che siamo al turning point ma non al breaking point. Le consuetudini cambiano, gli interlocutori cambiano, ma i valori che condividiamo rimangono sempre quelli. Sono valori che vengono anche qualificati dall’interscambio commerciale che è molto potente e assolutamente in crescita”. Lo ha detto ad askanews Simone Crolla, Managing Director AmCham Italy in occasione dell’evento The Transatlantic Partnership at a Turning Point dedicato alla cooperazione tra Italia e Stati Uniti a Washington.

“Le esportazioni italiane, nonostante le turbolenze, i dazi, anche le guerre mondiali, che naturalmente rallentano la crescita e creano delle strozzature importanti, ad esempio sulle forniture di energia, però non fermano il Made in Italy negli Stati Uniti, come non fermano neanche il Made in Usa nel nostro Paese”, ha spiegato. “Quindi tiriamo un bilancio nell’ambito del lungo weekend della NIAF, mettendo a confronto gli imprenditori, professionisti italiani con le istituzioni italiane che sono qui, preposte a dialogare con gli Stati Uniti. Tiriamo le somme e cerchiamo di individuare una strada per andare avanti che sia, come è stata fino ad oggi, di grande soddisfazione. Noi crediamo ci siano assolutamente i numeri, le premesse e anche le opportunità da cogliere” ha concluso Crolla.

Presenti al tavolo dei relatori l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti d’America Marco Peronaci, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli onorevoli Giorgio Mulè, Carlo Fidanza, Alessandro Cattaneo, Christian Di Sanzo e la senatrice Elena Murelli.

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