Milano, 14 ott. (askanews) – Prosegue la crisi del mercato automobilistico cinese, mentre accelerano le esportazioni. A settembre le vendite interne di autovetture sono diminuite del 28% rispetto a un anno prima, a 1,62 milioni di unità, segnando il dodicesimo mese consecutivo di contrazione. Le esportazioni sono invece aumentate del 73,7% a 917mila veicoli. È quanto emerge dai dati della China Passenger Car Association (Cpca).
La flessione della domanda interna si è aggravata rispetto ad agosto, quando le vendite erano diminuite del 23,7%. Nei primi nove mesi dell’anno il mercato cinese ha registrato una contrazione del 21,7% a 13,33 milioni di autovetture.
In calo anche le auto a nuova energia (Nev), che comprendono elettriche a batteria e ibride plug-in, con vendite domestiche diminuite del 16,7% a 1,08 milioni di unità. Nonostante la flessione, la quota di mercato delle Nev ha raggiunto il record del 67%, con un aumento di 9,1 punti percentuali rispetto a settembre 2025.
Andamento opposto per le esportazioni di Nev, cresciute del 163,5% a 558mila veicoli, pari al 60,8% dell’export complessivo di autovetture. Le elettriche pure rappresentano il 60,5% delle esportazioni Nev, le plug-in il 34,2% e le elettriche ad autonomia estesa il restante 5,3%.
Secondo Cpca, a pesare sul mercato interno sono stati soprattutto il rallentamento della domanda, il confronto con gli incentivi dello scorso anno e il calo delle vendite di auto a benzina, diminuite del 43%. L’export continua invece a sostenere i volumi produttivi dei costruttori cinesi, sempre più orientati verso i mercati esteri.