Roma, 14 ott. (askanews) – Trasformare le eccedenze alimentari in una risorsa per la collettività: in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, che si celebra il 16 ottobre, e nel decennale della Legge Gadda, Cuki Save the Food, il progetto di responsabilità sociale di Cuki, nato nel 2011 in collaborazione con Banco Alimentare con l’obiettivo di contrastare lo spreco alimentare nelle mense collettive, rinnova il proprio impegno a sostegno di pratiche virtuose per il recupero e la valorizzazione del cibo in eccesso.
Oggi Camera dei Deputati è stato presentato il Frigorifero Solidale, un progetto pilota avviato a Torino che punta a diventare un modello di riferimento nazionale, coniugando sostenibilità e inclusione sociale. A un anno dal lancio dell’iniziativa, realizzata in sinergia con il Sermig e RePoPP – Eco dalle Città, l’esperienza torinese ha permesso di sviluppare un know how tecnico strutturato, concepito come patrimonio condiviso da mettere a disposizione di altre realtà attraverso un disciplinare in fase di certificazione.
“A dieci anni dall’approvazione della Legge 166 del 2016, i risultati parlano chiaro: 3,7 milioni di tonnellate di eccedenze alimentari recuperate e donate, a dimostrazione di quanto sia importante investire nella collaborazione tra imprese, istituzioni e Terzo Settore – ha detto Maria Chiara Gadda, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera e prima firmataria della Legge antispreco – Esperienze come il Frigorifero Solidale dimostrano che è possibile fare un ulteriore passo avanti, valorizzando anche il recupero degli alimenti freschi e cotti. La sfida dei prossimi anni sarà consolidare questi risultati, rafforzando strumenti e competenze per estendere le buone pratiche a un numero sempre maggiore di territori”.
Il modello si fonda su tre pilastri: un ente del Terzo Settore, come il Sermig a Torino, che ospita il frigorifero e garantisce l’accesso e la distribuzione dei pasti alle persone in difficoltà; una realtà specializzata nel recupero e nella trasformazione delle eccedenze, come RePoPP – Eco dalle Città, che prepara ogni settimana 240 piatti pronti con ingredienti recuperati dal Mercato di Porta Palazzo, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e del piano HACCP; infine, un’impresa come Cuki, che, attraverso Cuki Save the Food, ha ideato e promosso il progetto, mettendo a disposizione competenze e strumenti per sostenerne l’attuazione e la diffusione in altri territori.
“Quando parliamo di recupero alimentare, non dobbiamo dimenticare che al centro ci sono le persone, non soltanto il cibo”, ha sottolineato Giuliana Malaguti, responsabile Comunicazione di Fondazione Banco Alimentare ETS. “La dignità di chi vive una situazione di difficoltà viene riconosciuta e rispettata, anche attraverso il modo in cui offriamo aiuto alimentare. Un pasto buono, fresco e preparato con cura non rappresenta soltanto un sostegno concreto, ma anche un gesto di attenzione e accoglienza. È questo il valore più profondo di iniziative come il Frigorifero Solidale: trasformare il recupero del cibo in un’occasione di condivisione, solidarietà e vicinanza”.