Smantellata la banda delle “spaccate”: oltre 70 colpi tra rapine e bancomat sradicati. A incastrare i dieci indagati anche i video social in cui mostravano mazzette di denaro

CAIVANO- Auto lanciate a tutta velocità contro le vetrate delle banche, casse automatiche sradicate con funi d’acciaio e inseguimenti da brivido, arrivando persino a svuotare estintori contro i Carabinieri per coprirsi la fuga. Sembra la trama di una serie tv, invece è la realtà scoperta a Caivano, dove i militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito un fermo per dieci persone.

A tradire la banda, oltre alle indagini della Procura di Napoli Nord che contestano più di 70 colpi, è stata una debolezza fin troppo contemporanea: il bisogno costante dell’apparire. Nei video postati sui social, gli indagati amavano ostentare il bottino, mostrando sfrontatamente mazzette di bancone da cento euro e montagne di monete accumulate sui tavoli.

Un’ostentazione che fotografa una criminalità affamata di visibilità, specchio di un’illusione di un riscatto facile da esibire con uno smartphone, ma che si è scontrata con la realtà delle manette. Per tutti i destinatari del provvedimento vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

 

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