Roma, 5 feb. (askanews) – E’ stato firmato a Tromso (Norvegia) un Memorandum of Understanding (MoU) tra il Dipartimento scienze del sistema Terra e tecnologie dell’ambiente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Dsstta) e l’Università Artica di Norvegia volto a rafforzare la cooperazione scientifica sull’Artico e ad avviare un percorso di collaborazione scientifica e istituzionale su temi strategici legati all’Artico.
Il documento, riferisce una nota, è stato firmato dal Direttore del Cnr-Dsstta Francesco Petracchini e dal Vice Rettore dell’Università Artica di Norvegia Jorgen Berge, alla presenza, tra gli altri, dell’Inviato Speciale Italiano per l’Artico Agostino Pinna e della Science project leader di Arctic Ocean 2025 Bodil Bloom. La cornice è stata offerta dalla conferenza internazionale “Arctic Frontiers”, in corso a Tromso fino a oggi 5 febbraio.
L’iniziativa nasce su impulso dell’Istituto di scienze polari del Cnr (Cnr-Isp), che ha promosso il dialogo scientifico e istituzionale alla base dell’accordo con l’obiettivo di consolidare partnership di lungo periodo in un contesto di crescente attenzione internazionale verso le regioni polari.
“La scienza, per sua natura, trae forza dal dialogo aperto e dal confronto, contribuendo con evidenze solide e competenze multidisciplinari ai processi che orientano il futuro dei territori, dell’ambiente e delle comunità. Questa interazione non solo rafforza la qualità delle politiche pubbliche, ma permette anche alla ricerca di crescere, ricevere stimoli, interpretare meglio i bisogni emergenti. In questo quadro, diventa essenziale sviluppare una strategia coordinata che valorizzi le competenze diffuse negli Istituti, favorisca l’integrazione delle attività e rafforzi la presenza nei contesti nazionali e internazionali, cogliendo opportunità quali, ad esempio, iniziative di ampio respiro come Arctic Ocean 2050, che pongono l’Artico al centro di una riflessione globale sui cambiamenti climatici, sulla tutela degli ecosistemi e sulle conseguenze socioeconomiche”, ha affermato il Direttore del Cnr-Dsstta Francesco Petracchini.
Il MoU si inserisce in modo coerente nel percorso che conduce al prossimo Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue, il forum internazionale promosso nell’ambito delle attività dell’Arctic Circle, che avrà luogo nei giorni 3-4 marzo 2026 presso la sede centrale del Cnr di Roma. Il Forum rappresenterà una piattaforma chiave per rafforzare il confronto internazionale su scienza, politica e società, e per valorizzare il ruolo dell’Italia e del Cnr nella ricerca polare globale.