Roma, 4 feb. (askanews) – L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha selezionato Bercella, azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di componenti in materiali compositi, per guidare un programma strategico dedicato allo sviluppo in Italia della tecnologia necessaria alla realizzazione di banchi ottici ultra-stabili destinati ai telescopi per l’osservazione della Terra.

Il progetto, riferisce una nota, ha un valore complessivo di 3,5 milioni di euro e una durata di due anni, ha un obiettivo decisivo per la competitività nazionale: portare in Italia una competenza tecnologica che ad oggi non esiste e che attualmente costringe i produttori di telescopi satellitari a ricorrere a materiali speciali forniti da pochi player internazionali. Grazie all’iniziativa finanziata da ASI, Bercella potrà sviluppare capacità produttive autonome e colmare il gap tecnologico, riducendo così la dipendenza dall’estero e aprendo la strada a una filiera nazionale competitiva e pronta a innovare.

Nel progetto, Bercella guiderà le attività in qualità di Prime Contractor, con il supporto di Leonardo, tra le principali realtà mondiali dell’aerospazio, difesa e sicurezza con consolidate capacità nel dominio spaziale, inclusi i sistemi ottici avanzati per l’osservazione della Terra, che contribuirà con requisiti applicativi, validazione tecnologica e un affiancamento costante. Questa alleanza non si limita a condividere competenze ma amplifica la capacità del Paese di sviluppare tecnologie strategiche, accelerando il percorso verso una filiera italiana più robusta, più autonoma e competitiva su scala globale. Il progetto diventa così un esempio concreto di come la cooperazione tra l’agenzia, grandi player e PMI possa generare valore sistemico e guidare l’evoluzione dell’ecosistema spaziale nazionale.

Il programma si articola in due fasi sinergiche, progettate per unire consolidamento tecnologico e innovazione continua. ? Allineamento allo stato dell’arte internazionale: in questa prima fase, Bercella qualificherà in Italia tecnologie oggi appannaggio di pochi player europei. Ciò significa qualificare materiali, processi e capacità produttive secondo gli standard richiesti dai payload ottici di nuova generazione: un passo decisivo per rendere il Paese capace di produrre internamente soluzioni che oggi devono essere importate.

? Ricerca e sviluppo di materiali innovativi: a fianco dello sviluppo tecnologico, il progetto apre un fronte di ricerca ambizioso: la sperimentazione di nuove resine e materiali compositi, privilegiando fornitori italiani, per ottenere soluzioni più performanti, più efficienti e più sostenibili. Un’azione che posiziona l’Italia non solo come “Paese che recupera competenze”, ma come attore che guida l’innovazione nei materiali avanzati per lo spazio.

Insieme, queste due fasi costituiscono un percorso strategico per costruire una filiera nazionale pronta alle sfide future, capace di sostenere volumi crescenti, rispondere a esigenze tecnologiche sempre più complesse e contribuire ai programmi spaziali europei con prodotti ad altissimo valore aggiunto.

“Questo progetto si colloca pienamente all’interno della roadmap ottica definita da ASI, che punta a rafforzare e innovare le capacità nazionali in un settore fondamentale come l’osservazione della Terra,” ha dichiarato Roberto Formaro, direttore della Direzione Ingegneria e Tecnologie di ASI. “Mettere a disposizione l’esperienza pregressa nella realizzazione di sistemi ottici ci permette di contribuire allo sviluppo di tecnologie strategiche per il Paese, accelerando la crescita di una filiera industriale autonoma e competitiva”.

“Portare in Italia una tecnologia che oggi non esiste nel nostro Paese significa rafforzare un tassello cruciale per l’autonomia industriale italiana nel settore dell’osservazione della Terra”, ha dichiarato Massimo Bercella, CEO Bercella. “Siamo orgogliosi della fiducia che ASI e Leonardo hanno deciso di riporre nella nostra azienda: questo progetto rappresenta un passaggio fondamentale per consolidare una filiera italiana competitiva e sostenibile nel lungo periodo”.

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