Roma, 9 gen. (askanews) – Alla luce di quanto emerso oggi a Bruxelles, dove è arrivato oggi il primo sì a maggioranza all’accordo Ue-Mercosur dalla riunione degli ambasciatori dei 27 Stati membri (Coreper), Confgricoltura conferma le forti perplessità per l’impatto sul comparto agricolo dell’accordo e annuncia che continuerà a monitorare con estrema attenzione i prossimi passaggi dell’iter di ratifica. La Confederazione si riserva anche di valutare ogni possibile iniziativa volta a tutelare le imprese agricole e a difendere la tenuta economica delle nostre filiere.

Per la Confederazione agricola rimangono, infatti, “alcune criticità che non possono essere ignorate”. La perplessità principale riguarda il principio di reciprocità, “fondamentale per garantire un commercio internazionale equo e trasparente. L’accordo, nella sua forma attuale – sottolinea Confagricoltura – rischia di consolidare un’evidente asimmetria: mentre alle imprese agricole italiane ed europee viene richiesto il rispetto di standard elevatissimi in termini di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e diritti dei lavoratori, le stesse regole non sono attuate per le importazioni dai Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay)”.

“Questa genera di fatto una forte disparità di condizioni di concorrenza e competitività – prosegue Confagricoltura – Aprire il mercato unico a prodotti realizzati con vincoli e costi nettamente inferiori a quelli imposti ai nostri agricoltori significa penalizzare il modello produttivo italiano ed europeo, che fa della qualità e della sicurezza i suoi tratti distintivi”, conclude.

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