Roma, 7 gen. (askanews) – Accordo Ue-Mercosur probabilmente più vicino dopo la nuova posizione della Commissione Europea sulla Pac. A poche settimane dalla protesta degli agricoltori europei del 18 dicembre e dopo la forte opposizione alla proposta della Commissione da parte di gran parte dei paesi Ue, Italia in primis, arriva l’annuncio che non ci sarà alcun taglio alle risorse per la Pac e “la Pac nel quadro finanziario 2028-2034 continuerà a svolgere il suo ruolo di principale strumento politico dell’UE per garantire agli agricoltori un reddito equo, garantire la sicurezza alimentare a lungo termine e migliorare l’attrattiva e gli standard di vita nelle aree rurali”. Le novità potrebbero arrivare già oggi dopo la riunione politica dei 27 ministri Ue dell’Agricoltura e della Pesca a Bruxelles.

Ieri, la Commissione ha cambiato le carte in tavola sulla Pac proponendo un accesso anticipato “a un massimo di due terzi dell’importo normalmente disponibile per la revisione intermedia”. Ovvero a circa 45 miliardi di euro che possono essere mobilitati subito a sostegno degli agricoltori. Gli importi vincolati per la Pac e l’accesso anticipato alle risorse della revisione intermedia “si aggiungeranno al raddoppio di 6,3 miliardi di euro disponibili per affrontare le perturbazioni del mercato e stabilizzare i mercati agricoli, la cosiddetta Rete di Sicurezza Unificata. Inoltre, gli agricoltori beneficeranno della possibilità di ricevere pagamenti di crisi a valere sull’importo di flessibilità del 10% previsto dai Piani di Partenariato Nazionale e Regionale in caso di calamità naturali, eventi climatici avversi o epizoozie”.

Inoltre, nella nuova proposta della Commissione almeno il 10% delle risorse di ciascun Piano di Partenariato Nazionale e Regionale dovrà essere dedicato al sostegno degli investimenti in tali territori. Gli Stati membri assegneranno la loro quota di obiettivo rurale a misure da attuare nel settore agricolo nella fase iniziale della programmazione, come avviene nell’attuale ciclo di bilancio, a meno che non decidano per misure dedicate alle aree rurali. L’obiettivo rurale ammonterà a 48,7 miliardi di euro per le aree rurali, cifra che potrebbe aumentare fino a 63,7 miliardi di euro grazie alla possibilità offerta dai prestiti Catalyst Europe.

A spiegare cosa questo vorrebbe dire per il settore primario italiano è il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha guidato il fronte del “No” alla proposta di revisione della Pac fatta dalla Commissione Europea, che destinava all’Italia solo 31 miliardi di euro. Nella nuova proposta “non solo viene cancellato il taglio del 22% alle risorse dedicate all’Agricoltura nel 2028-2034, ma viene aumentata di un miliardo la dotazione finanziaria rispetto al 2021-2027”.

La Commissione vincola “l’utilizzo di 5 miliardi di euro del cosiddetto Rural target a misure agricole nelle aree rurali e destinando ulteriori 4,7 miliardi di euro – spiega Lollobrigida – facenti parte della riserva non allocata del budget italiano, sempre al settore primario. Per l’Italia il conto segna dunque +10 miliardi di euro all’agricoltura, mentre a livello Ue l’aumento potenziale delle risorse può segnare un +94 miliardi di euro per le Politiche agricole e un budget complessivo di circa 387 miliardi di euro in 7 anni”.

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