Milano, 7 gen. (askanews) – Progressio, attraverso il fondo di private equity Progressio Investimenti III, ha ceduto l’intera partecipazione del 38% in Polenghi, gruppo familiare con sede a Piacenza specializzato nella produzione di succo di limone giallo e verde, sia a marchio del distributore che a marchio proprio. La quota, acquisita nel 2019 d Progressio, è stata ceduta a un veicolo di investimento controllato dall’imprenditore Marco Polenghi, nel quale ha investito Credit mutuel equity e Idia capital investissement, società controllata da Crédit Agricole. Nell’ambito dell’operazione hanno inoltre reinvestito l’amministratore delegato del gruppo, Filippo Scandellari, e i principali membri del management team del gruppo.
“Questo nuovo round di finanziamento ha l’obiettivo di sostenere l’espansione geografica del gruppo a livello internazionale – spiega in una nota il gruppo piacentino, in particolare attraverso operazioni di crescita esterna”.
L’operazione è stata finanziata da Crédit Agricole Italia, con il ruolo di banca agente, che continuerà a supportare il gruppo Polenghi, il management e i nuovi investitori consolidando il ruolo di partner strategico del gruppo. Crédit Agricole Italia si affianca all’intervento di Idia Capital Investissement, sempre parte del gruppo Crédit Agricole, rafforzando la presenza del gruppo a supporto dell’intera operazione e del settore agroalimentare.
Presieduto da Marco Polenghi, che è anche azionista di maggioranza del gruppo, Polenghi ha una produzione che si basa su un approvvigionamento di materia prima costante tutto l’anno, basato su partnership durature con coltivatori dei principali paesi produttori di limoni (principalmente la Sicilia) in modo da poter beneficiare della denominazione made in Italy. Tra gli altri Paesi produttori figurano Argentina, Spagna e Stati Uniti.
Il gruppo continuerà a essere guidato da Filippo Scandellari, amministratore delegato di Polenghi, che insieme al management team proseguirà nell’implementazione della strategia di crescita internazionale.
“Siamo entusiasti di accogliere Crédit mutuel equity, la cui esperienza e network nel settore agroalimentare ci permetteranno di rafforzare la nostra presenza sul mercato francese e di adottare le migliori pratiche internazionali, e IDIA Capital Investissement, che condivide il nostro impegno verso la transizione a un’alimentazione a basse emissioni di CO2 e un’economia circolare. Insieme puntiamo a raggiungere circa 230 milioni di euro di fatturato entro il 2030, attraverso una strategia di crescita esterna dinamica e selettiva”, spiega il presidente Polenghi. “La cessione di Polenghi celebra un percorso di crescita di successo guidato da una logica di sviluppo industriale di lungo periodo – ha commentato Filippo Gaggini, amministratore delegato di Progressio – coerente con la nostra strategia di investimento e volta a valorizzare un’eccellenza italiana con un modello di business internazionale guidata da un solido management team”.
Il gruppo è presente negli Stati Uniti dal 2015, quando ha aperto uno stabilimento produttivo in Florida. Nei primi mesi del 2025, l’azienda italiana ha rafforzato la propria presenza nel mercato americano attraverso l’acquisizione della Nielsen Citrus Product, con sede a Huntington Beach, in California. L’obiettivo è duplice: da un lato avvicinarsi ai produttori californiani per garantire l’approvvigionamento e, dall’altro, sfruttare un marchio consolidato e una distribuzione già strutturata per espandere l’attività commerciale oltreoceano. L’azienda americana dispone inoltre di quattro magazzini.
Sostenuto da uno sviluppo internazionale, gruppo Polenghi – che ha registrato un fatturato di oltre 100 milioni di euro e impiega circa 200 dipendenti – è presente in oltre 90 Paesi e dispone di cinque stabilimenti produttivi: due in Italia, uno in Belgio, uno nei Paesi Bassi e uno negli Stati Uniti. A questi si aggiungono i centri di R&S e di innovazione in ogni sito.
Il buon andamento del mercato mondiale del consumo di succo di limone lascia presagire prospettive di crescita significative, spiega il gruppo italiano, che prevede di investire nei prossimi cinque anni per aumentare la propria capacità produttiva, diversificare la propria gamma e proseguire il proprio impegno sui temi Esg.