Roma, 7 gen. (askanews) – I risultati ottenuti nel negoziato Ue sulla Pac post 2027 confermano “l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul settore primario e sulla necessità di garantire risorse adeguate per sostenere le sfide ambientali, economiche e sociali che esso affronta. In questo contesto, riteniamo fondamentale che analoga attenzione venga riservata anche al comparto della pesca e dell’acquacoltura, che rappresenta un pilastro essenziale della sovranità alimentare, della tutela delle comunità costiere e della gestione sostenibile delle risorse marine”.

Così in una nota l’Allenza delle cooperative italiane, composta da AGCI Pesca e Acquacoltura, Confcooperative FedAgriPesca e Legacoop Agroalimentare, che riconosce “l’ottimo lavoro svolto dal ministro Lollobrigida nel mese di dicembre in sede europea, dove ha saputo rappresentare con determinazione le istanze del settore ittico italiano, contribuendo a riportare al centro del dibattito europeo le esigenze della pesca e dell’acquacoltura”.

Alla luce delle attuali previsioni sul prossimo periodo di programmazione (Fondo unico europeo 2028-2034) che indicano una riduzione di circa il 63% delle risorse destinate alla pesca e all’acquacoltura, le associazioni auspicano “che si possa giungere quanto prima a un riequilibrio delle dotazioni finanziarie, in linea con il riconoscimento del valore strategico del settore ittico per l’Italia e per l’Unione Europea”, in modo che il comparto possa “beneficiare di un quadro di sostegno stabile, coerente e capace di sostenere la competitività delle imprese cooperative del mare”.

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