Milano, 13 ago. (askanews) – Sino al 17 agosto 2025, oltre 250 navi provenienti da tutto il mondo attraccheranno alla banchina dell’estuario del Weser: atteso più che mai il SAiL inizia oggi e finisce domenica a Bremerhaven, in Germania, con 60 grandi navi in parata d’ingresso. “Dopo una pausa di dieci anni, la città sul Weser torna a essere la capitale dei velieri” fanno sapere gli organizzatori. E che siano maestose, grandi, piccole o storiche, le navi sono le star della manifestazione, che si svolge nel cuore di Bremerhaven. Tra leggende galleggianti e persino navi-attrici quale è “Le Phoenix” che per Ridley Scott in “1492 – La conquista del paradiso”, è stata trasformata nella caravella Santa Maria.

La sfilata del 13 agosto rappresenta l’inizio dell’evento con il “Gorch Fock”, con a bordo il Presidente federale Frank-Walter Steinmeier. In totale sono attese circa 250 navi grandi e piccole. In testa c’è “Alexander von Humboldt II”, la nave ammiraglia del festival. Circa 60 imbarcazioni sono partite sabato scorso da Esbjerg, in Danimarca.

TRE OSPITI IN ANTEPRIMA E UNA TRAGICA CANCELLAZIONE

Tre nuovi arrivati ormeggiano a Bremerhaven per la prima volta: il barcone a quattro alberi “Unión” dal Perù, considerato la nave da addestramento a vela più grande e veloce dell’America Latina. Un altro ospite di primo piano è il brigantino francese “Le Phoenix”, una star del cinema! Costruita nel 1929 a Frederikshavn, in Danimarca, questa nave a vele quadre lunga 34 metri ha svolto molti ruoli. Originariamente progettata come nave mercantile, la nave ha servito come nave missionaria protestante per 20 anni prima di essere utilizzata per il trasporto di merci. Dopo anni di degrado in Florida e un cambio di proprietà, la “Le Phoenix” ha brillato per oltre due decenni come location per produzioni cinematografiche storiche sotto bandiera britannica. Nell’epopea colombiana di Ridley Scott “1492 – La conquista del paradiso”, è stata trasformata nella caravella Santa Maria, mentre nell’adattamento di Moby Dick “Nel cuore del mare”, viene speronata da una gigantesca balena bianca. La terza novità di Sail 2025 è la caravella portoghese “Vera Cruz”, una replica del tipo di nave che ha stabilito il potere navale e coloniale portoghese nel XV secolo.

Non ci sarà invece a seguito del ben noto tragico incidente, la nave scuola a vela messicana “Cuauhtémoc”, anch’essa registrata originariamente. La nave è entrata in collisione con il ponte di Brooklyn a New York il 17 maggio. Gli alberi si sono spezzati e due persone hanno perso la vita. A quanto pare, i danni alla nave sono stati così gravi che i lavori di riparazione richiederanno più tempo di quanto inizialmente previsto.

Il SAiL Bremerhaven

Dal 1986, ogni cinque anni le navi tradizionali provenienti da tutto il mondo si incontrano sulla banchina alla foce del Weser, quest’anno per la decima volta dopo che Sail 2020 è stata annullata a causa della pandemia. Dopo la lunga pausa forzata, sono attesi circa un milione di visitatori. L’evento riflette lo stretto legame della città e della regione con la navigazione a vela. Bremerhaven può vantare una lunga tradizione di costruzione navale: tra il 1840 e il 1926, qui sono state costruite oltre 250 grandi navi a vela d’alto mare. Alcune di queste navi storiche, come la “Kruzenshtern” (ex “Padua”) o la “Statsraad Lehmkuhl” (ex “Grossherzog Friedrich August”), navigano ancora oggi negli oceani del mondo. Dal 2011 l'”Alexander von Humboldt II” è un ambasciatore galleggiante di Bremerhaven nella comunità internazionale dei windjammer.

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