Roma, 13 ago. (askanews) – Il Servizio federale per la supervisione delle comunicazioni e dei mass media ha annunciato l’introduzione di una limitazione parziale alle chiamate tramite i servizi di messaggistica Telegram e WhatsApp (quest’ultimo di proprietà di Meta, bandita in Russia come organizzazione estremista), motivando con la necessità di contrastare “attività criminali”. Secondo le autorità, queste piattaforme sono divenute i principali canali vocali utilizzati per truffe, estorsioni e per coinvolgere cittadini russi in azioni di sabotaggio e terrorismo.

Roskomnadzor ha precisato che non vi saranno altre restrizioni alle funzionalità e ha accusato i gestori delle app di aver ignorato ripetute richieste di intervento. Il ministero del Digitale russo ha dichiarato che l’accesso alle funzioni di chiamata su Telegram e WhatsApp sarà ripristinato solo se i proprietari delle piattaforme rispetteranno le norme della legislazione russa. Roskomnadzor aveva annunciato in precedenza che le restrizioni parziali sono state introdotte per contrastare attività criminali.

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