Soluzione di una stamperia piemontese per lettura e ascolto etichette

Milano, 10 lug. (askanews) – A distanza di poco più di sei mesi dal lancio, avvenuto lo scorso Natale, il paniere di prodotti a marchio Eataly fa un passo in avanti per favorire l’inclusione: sulle etichette arriva, infatti, il TQ Braille, un QR Code sviluppato appositamente per le persone non vedenti e ipovedenti, con accesso a informazioni in cinque lingue. Un passaggio, che parte dalle capsule del caffè, reso possibile grazie alla collaborazione con l’azienda piemontese Arti grafiche Parini. Oggi il paniere dei prodotti a marchio Eataly è arrivato a contenere oltre 50 referenze di diverse categorie come pasta, cioccolato, caffè, olio extra vergine di oliva e aceto balsamico.

Presentata in occasione della scorsa Giornata Nazionale del Braille e già patrocinata dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici), la soluzione della stamperia piemontese permette ai consumatori con disabilità visive, oltre due milioni in Italia e 260 milioni nel mondo (dati OMS), di accedere alle informazioni dei prodotti attraverso l’utilizzo del sistema Braille. TQ Braille funziona attraverso una cornice punzonata con la parola QR in caratteri Braille, che circonda un QR code, l’utente si collega ad una pagina web con tutte le informazioni inerenti al prodotto, leggibili e ascoltabili attraverso sistemi di screen reader.Il metodo permette quindi un accesso agevole a informazioni come ingredienti, allergeni, istruzioni d’uso, direttive per lo smaltimento e molto altro.

“Abbiamo lanciato la linea Eataly da pochi mesi ma appena si è presentata questa opportunità abbiamo voluto coglierla – commenta Andrea Cipolloni, group Ceo Eataly – Inclusione e innovazione sono due delle parole chiave con cui stiamo definendo i nostri progetti più ambiziosi ed è per questo che l’idea di fornire una soluzione mirata come TQ Braille ci è sembrata un accorgimento molto utile nel quotidiano nella vita dei consumatori con disabilità visive”. “Abbiamo avuto modo, anche attraverso i nostri esperti di tecnologia, di testare il TQ Braille e lo riteniamo uno strumento interessante – commenta il presidente dell’Uici di Torino, Gianni Laiolo – Chi non vede o ha una grave limitazione visiva è interessato, esattamente come ogni altro cittadino, a conoscere le informazioni relative ai prodotti alimentari. Finora però era molto difficile poter accedere in autonomia a questo genere di testi. Ecco perché TQ Braille può rappresentare una svolta”.

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