Attacco decisivo ai -32 dal traguardo

Roma, 10 lug. (askanews) – Il danese Jonas Vingegaard torna grande sul massiccio centrale, brucia allo sprint di Le Lioran la maglia gialla Pogacar con il quale arriva in coppia dopo sei Gran Premi della Montagna e vince l’undicesima tappa del Tour de France, da Evaux-les-Bains a Le Lioran, 211 km. Una frazione che forse non presenta salite impossibili, ma che a conti fatti somma ben 4.350 metri di dislivello, suddivisi nei 211 chilometri di un percorso lungo e complicato. Pogacar resta in maglia gialla con 1’06” di vantaggio dul belga Evenepoel e 1’14” sullo stesso Vingegard. L’attacco decisivo ai -32 dal traguardo: Nell’ascesa al passo Peyrol, il plotone principale si riduce ai soli big di classifica. Tadej Pogacar fa spostare Yates, piazza la zampata e stana i suoi tre rivali, che nella discesa inseguono lo sloveno uno-uno-uno per poi ricompattarsi sulla spianata e intraprendere insieme il col de Pertus. Qui però Vingegaard esce allo scoperto, lascia sul posto Roglic ed Evenepoel e va ad acciuffare Pogacar sullo scollinamento (-14 dall’arrivo) procedendo poi di comune accordo per lasciare a oltre mezzo minuto di distanza gli altri due e “non farsi male” sul Font de Ceres. Nell’insidiosa ultima discesa Roglic cade e lascia Evenepoel a prendersi il podio solitario. Nei 500 metri conclusivi al 3% infine succede quel che non ti aspetti: Vingegaard parte nella posizione in teoria svantaggiata, cioè davanti, si lancia lungo ai -150 metri e resiste con la sua ruota davanti a quella di Pogacar

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