Sindaco di Cernusco sul Naviglio scomparso settimana scorsa

Milano, 9 lug. (askanews) – Un ‘civil servant’ che, come ricordato durante le esequie, “si è tuffato nella vita per il bene del proprio Paese”. Così il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, ha voluto ricordare Ermanno Zacchetti, sindaco di Cernusco sul Naviglio, scomparso settimana scorsa all’età di 52 anni a seguito di una grave malattia, lasciando la moglie Anna e il figlio Matteo.

“A nome del Consiglio regionale, di tutti i lombardi e mio personale, intendo esprimere il più sincero cordoglio alla famiglia di Ermanno Zacchetti – ha detto nel suo intervento Romani – . Zacchetti è stato per tanti anni un punto di riferimento per la comunità di Cernusco sul Naviglio: è stato un vero e proprio ‘civil servant’. La sua tempra di amministratore pubblico dedito al bene dei suoi concittadini, ne faceva un chiaro esempio di quelle qualità che l’articolo 54 della Costituzione della Repubblica pone come doveri di coloro a cui sono affidate le funzioni pubbliche. Zacchetti ha vissuto con passione e determinazione ogni giorno del suo impegno politico, mettendo nel suo ruolo di amministratore pubblico il cuore e l’amore per la propria città”.

Ermanno Zacchetti era in carica per il suo secondo mandato dal 2022 (eletto Sindaco la prima volta nel 2017), dopo aver ricoperto in precedenza il ruolo di assessore al Commercio, new media e sport, una delle sue grandi passioni. Zacchetti per diverso tempo è stato anche Presidente di una polisportiva dove allenava nella scuola calcio.

aCommosso il ricordo espresso anche da Michela Palestra (Patto Civico) che ha sottolineato la capacità di Zacchetti “di costruire solidi ponti, intessere reti solide con le gli uomini e le donne delle istituzioni, con grande rispetto, generosità, capacità di dialogo con tutti”.

Cordoglio e vicinanza alla famiglia è stata espressa a nome del Pd da Carlo Borghetti che ha ricordato l’impegno civile di Zacchetti, “l’amore verso la sua città testimoniato dal suo impegno nelle realtà del volontariato prima e poi nella determinazione con cui si è dedicato sino all’ultimo alla vita politica”.

“La Lombardia e l’Italia hanno bisogno di persone che possano servire l’interesse nazionale e il bene comune – ha concluso Romani -. Solo una classe dirigente con queste caratteristiche può garantire lo sviluppo civile, umano ed economico delle nostre comunità. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per tutti noi e lascia un profondo vuoto nel cuore di coloro che hanno avuto l’onore e il privilegio di conoscerlo.L’esempio di Ermanno Zacchetti continuerà a vivere nel lavoro di chi vorrà proseguire sulla sua strada con la sua stessa passione per la cosa pubblica e il bene comune”.

L’assemblea lombarda ha quindi osservato un minuto di silenzio chiuso da un lungo applauso.

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