“Avanti con sviluppo medicina territoriale in linea con Pnrr”

Genova, 9 lug. (askanews) – “Con la risoluzione approvata oggi in consiglio regionale confermiamo e portiamo avanti la programmazione regionale sanitaria e sociosanitaria, tenendo conto in particolare della riorganizzazione del territorio e dei servizi messa in atto dal piano sociale integrato regionale e il piano socio sanitario, consentendo agli operatori afferenti ai servizi sanitari e sociali di attuare una modalità di lavoro integrata attraverso equipe multiprofessionali con la realizzazione di piani assistenziali individualizzati”. Lo afferma l’assessore alla Sanità della Regione Liguria Angelo Gratarola, dopo l’approvazione in consiglio regionale della risoluzione chiesta dai consiglieri di maggioranza durante il consiglio monotematico sulla sanità.

“Ribadiamo oggi – aggiunge Gratarola – il nostro allineamento con gli obiettivi del Pnrr Sanità, con la piena operatività delle 16 centrali operative territoriali, con l’avanzamento dei lavori per la realizzazione delle 32 case di comunità e degli 11 ospedali di comunitá secondo la programmazione concordata con il Ministero. Pur nelle difficoltà che il sistema sanitario nazionale sta versando, siamo anche in linea con il raggiungimento degli obiettivi annuali fissati dal Pnrr sull’incremento delle prese in carico degli over 65 in assistenza domiciliare integrata: attualmente sono più di 34 mila e alla fine del 2025 saranno oltre 41 mila”.

A fine 2024 vi sarà anche l’avvio in modo incrementale del 116117, numero europeo armonizzato per indirizzare i cittadini verso i più corretti percorsi di cura di media e bassa complessità.

“Vogliamo destinare risorse per l’invecchiamento attivo e per il cosiddetto welfare di comunità – sottolinea l’assessore ligure – in una logica preventiva e proattiva del benessere della cittadinanza con particolare riferimento alle aree interne. Per quanto riguarda la figura del caregiver l’intenzione è quella di proseguire nel sostegno al ruolo, mobilitandosi anche a livello nazionale, al fine di ottenere interventi legislativi di riconoscimento di diritti previdenziali”.

“Per quanto concerne le liste d’attesa – conclude Gratarola – intendiamo procedere con l’attuazione di progetti volti a definire l’appropriatezza prescrittiva, organizzare l’offerta in modo coerente con il bisogno di salute, effettuando una reale separazione dei flussi di accesso dei pazienti ambulatoriali, differenziando il primo accesso, che necessita di tempi di risposta più tempestivi, dagli accessi successivi al primo per follow up e presa in carico della cronicità”.

Tra gli obiettivi c’è poi la progettualità in aderenza al Piano Nazionale di prevenzione 2020-2025 con l’obiettivo dell’estensione di Prenoto Prevengo nelle Asl, con avvio in Asl 5. Sempre nell’ottica di rete, sarà necessario procedere all’implementazione della governance con l’obiettivo di massimo efficientamento delle risorse e migliore individuazione dei setting di cura e dell’integrazione dei percorsi, in base alla vocazione delle aziende/enti del sistema regionale.

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