Poi Galles e Irlanda del Nord

Roma, 7 lug. (askanews) – Keir Starmer, nel suo secondo giorno da premier, arriva oggi in Scozia, prima tappa del suo tour attraverso le diverse nazioni del Regno Unito, con il desiderio di “resettare” i rapporti, a volte tesi negli ultimi anni, tra Londra e i governi locali.

Con la sua schiacciante vittoria alle legislative, il Partito laburista ha ricevuto “un chiaro mandato” in tutto il Regno Unito, ha dichiarato Keir Starmer sabato in una conferenza stampa, dopo la sua prima riunione di gabinetto. “Voglio definire un modo di lavorare in tutto il Regno Unito che sia diverso, migliore e che riconosca i contributi delle quattro nazioni”, ha insistito. Dopo la Scozia, dove incontrerà il First minister John Swinney, Keir Starmer andrà in Galles, guidato dal primo ministro laburista Vaughan Gething, e in Irlanda del Nord, dove il primo ministro è l’esponente dello Sinn Fein, Michelle O’Neill.

Nel sistema politico britannico, i governi scozzese, gallese e nordirlandese hanno giurisdizione su molti settori, come l’istruzione, la sanità e l’ambiente, mentre il governo britannico, con sede a Londra, conserva soprattutto poteri di difesa e politica estera. Il governo laburista di Tony Blair (1997-2007) è stato l’architetto di questo sistema, chiamato “devolution”, ma sotto i conservatori al potere negli ultimi quattordici anni, i governi locali hanno spesso accusato Londra di emarginarli.

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