La notizia diffusa e condivisa sui social. Si chiede un accordo con Hamas per la liberazione degli ostaggi

Roma, 7 lug. (askanews) – Diverse manifestazioni si stanno registrando nella ultime ore in Israele davanti alle case dei membri della coalizione che sostiene il governo di Benjamin Netanyahu. Nelle proteste si chiede un accordo con Hamas per la liberazione degli ostaggi ancora prigionieri del gruppo terrorista. La notizia dei sit-in è diffusa e condivisa su diversi social network.

Sit-in sotto casa dei membri della maggioranza di governo, ma anche manifestazioni e le azioni di protesta con interruzioni del traffico di strade e autostrade. A nove mesi dagli attacchi del 7 ottobre in diverse zone di Israele si stanno registrando proteste e contestazioni. Gli organizzatori hanno spiegato che lo stop è iniziato a partire dalle 6,29, l’ora esatta in cui è iniziata l’azione di Hamas. Il movimento “Stop Israel” vuole radunare oltre un milione di persone e chiedere lo scioglimento del Parlamento. “Sono 116 gli ostaggi ancora nelle mani dell’organizzazione terroristica palestinese, risposte?”, si chiede sui social. La giornata vedrà stasera una manifestazione davanti alla residenza del premier Netanyahu, a Gerusalemme, e davanti alla base militare a Tel Aviv, sede principale dell’esercito e del ministero della difesa.

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